Cicerone da buon oratore inventò, nel primo secolo avanti Cristo, la  “tecnica dei loci“. Pare che l’esigenza sia nata dal fatto che ricercasse un metodo per ricordare la sequenza dei suoi discorsi. In un piccolo passo dei suoi appunti sulle tecniche di memoria dice:

“Più propria dell’oratore è la memoria delle cose; e questa possiamo annotarla mediante alcune maschere ben disposte, in modo tale da poter afferrare i pensieri per mezzo delle immagini e l’ordine per mezzo dei luoghi.”

L’idea è molto semplice: devi legare l’immagine che vuoi ricordare a un percorso di immagini che già conosci perfettamente. Nella tecnica dei loci devi legare ciascuna immagine da ricordare a una che già conosci perfettamente.

Quindi le varie immagini da ricordare non sono connesse fra di loro, ma ciascuna è connessa separatamente e indipendentemente a uno dei loci. I loci quindi costituiscono l’equivalente di un archivio fisico ordinato, con N caselle predeterminate, all’interno di ognuna delle quali metti un segmento dell’informazione che vuoi ricordare.

Esercizio

Scegli un ambiente che conosci molto bene. Immagina di camminare in questo ambiente, e individua in esso venti luoghi (loci in latino!). E’ importante che li individui in una sequenza non equivoca (es. per prima la porta di casa, poi il portaombrelli a destra appena entrato, poi l’attaccapanni, poi il tavolo della cucina etc.). Ciascuno di questi elementi della sequenza farà da ancora per ciascuno degli elementi che vuoi ricordare. Con casa mia ho creato una sequenza ancora di 25 loci,che uso per le memorizzazioni brevi: 5 loci nell’entrata (campanello, porta di ingresso, portaombrelli sulla destra, attaccapanni sulla sinistra, tappeto di fronte a me), 5 loci in cucina (è il primo posto dove vado) 5 in camera da letto, 5 in bagno e 5 nella mia terrazza.

Il pregio della tecnica è che è facile da imparare, molto veloce da usare, e aiuta il rilassamento (non è male, durante una presentazione di fronte a un folto gruppo di persone, o a un esame, passeggiare per casa propria ricordando quello che si deve dire!).

Dopo aver selezionato e memorizzato con la visualizzazione 20 loci in casa tua, a gruppi di 5 per ambiente (quindi 4 ambienti x 5 loci = 20 loci) e in sequenza, memorizza le seguenti 20 parole, ponendo ogni parola in un loco.

Stadio, casa, tovaglia, zattera, lampadina, carte, fiore, televisione, albero, giardino, pantofole, criceto, cravatta, anello, specchio, scopa, divano, pistola, moto, mare.

Adesso, per farti apprezzare la potenza della tecnica in questione, dimmi che parola è in ottava posizione: dovrebbe riuscirti quasi istantaneo andare al terzo loco del secondo ambiente, e vedere che è una televisione. Lo stesso potrai fare con una qualunque delle altre posizioni: sai che al 16 c’è scopa senza bisogno di scorrere tutta la lista: sai che devi andare direttamente al primo loco del quarto ambiente, e ad esso troverai associata la scopa.

Divertente vero? La maggior parte delle dimostrazioni di memoria riguardanti la memorizzazione di numeri vengono fatte utilizzando questa tecnica. Se le informazioni sono poche in più del numero di loci che hai selezionato non farti problemi a segmentare uno o più loci ed attaccarci più di una informazione. Io per esempio, ho attaccato le 28 lettere dell’alfabeto arabo ai 25 loci di casa mia, accorpandone alcune su un unico loco.

Fonte

A. Elle, Tecniche Di Memorizzazione Veloce (Memoria Vol. 1) (Italian Edition) (pp.15-16).

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