La MT fu un metodo di meditazione messo a punto da Maharishi Mahesh Yogi (nato nel 1911) e divenuto poi un movimento internazionale nel 1958, quando è stato presentato come un rimedio pratico ai vari problemi della vita moderna e per giunta scientificamente provato. Il suo fondatore e gli insegnanti hanno sempre negato l’origine religiosa del movimento, portando aventi sempre il discorso dei risultati scientifici, a testimonianza dell’efficacia nel procurare il benessere delle persone. Il suo fondatore e gli insegnanti da lui preparati hanno sempre affermato che si trattasse di una tecnica semplice che può essere appresa da chiunque. Utilizzando questo metodo, una persona potrebbe superare i comuni problemi  comuni della vita, come lo stress mentale ed emotivo o la pressione alta, mentre raggiunge maggiore rilassamento ed una maggiore energia fisica e chiarezza mentale. Dal punto di vista filosofico tale metodo si proponeva di raggiungere stadi più avanzati di coscienza. Nonostante il suo affrancamento religioso, questo nuovo metodo di yoga rivendicava l’appartenenza ad un’antica tradizione spirituale indù.

 

 

Il suo fondatore

Maharishi Mahesh Yogi, era nato a Mahesh Prasad Varma il 18 ott 1911, nella regione dell’Uttar Kashi, in India, e la sua autorità spirituale la faceva risalire  al grande pensatore Advaita Vedanta Sankara (788-820 d.C.) e all’antica letteratura vedica. Maharishi studiò per quattordici anni con Swami Brahmananda Saraswati (1869-1953) presso il Jyotimath, una comunità situata nella catena montuosa himalayana dell’India, anche se lui non è mai stato nominato successore al suo insegnante, visto che non apparteneva alla casta sacerdotale. Maharishi da studente aveva conseguito una laurea in fisica e matematica presso l’Università di Allahabad in India. Il suo background formativo spiega in parte la sua tendenza a trasmettere il suo messaggio attraverso un linguaggio scientifico e di sottolineare i vantaggi scientifici del suo metodo.

L’uso del linguaggio scientifico per trasmettere un messaggio spirituale compie raggiunge due obiettivi: (1) fornisce la legittimità al sistema di credenze, e (2) forma un ponte semantico e culturale con la mentalità e alla visione del mondo occidentale contemporaneo che è dominato dalla scienza. Dal 1988 Maharishi ha lavorato intensamente per dimostrare il parallelismo tra la fisica quantistica e il suo metodo.

 

La missione in Occidente

Prima di intraprendere la sua missione in Occidente, Maharishi ha iniziato la sua opera spirituale al di là di India,nell’Aprile del 1958, con un viaggio a Rangoon, in Birmania. Ha poi viaggiato
a Bangkok, in Thailandia; l’isola di Penang; Kuala Lumpur, in Malesia; a Singapore; a Hong Kong; alle Hawaii; e infine è giunto nel Continente americano. In un successivo viaggio, nel 1960 arrivò in Germania dove ha aperto nove centri yoga, e nello stesso anno ha viaggiato nei paesi scandinavi, a cominciare dalla Norvegia, prima di arrivare in Italia, poi in Grecia, a Nairobi e in Kenya. Fece successivamente viaggi in Sud-America, e ciò ha reso il suo movimento un’impronta davvero globale.
L’annuncio di Maharishi della sua scoperta spirituale all’Occidente era già stato preceduto dagli sforzi di Swami Vivekananda(1863-1902) e Yogananda (1893-1952). Vivekananada aveva viaggiato in America per partecipare al Parlamento Mondiale delle Religioni nel 1893 e ha lanciato le Società Vedanta, mentre Yogananda aveva viaggiato in America per partecipare al’International Congress of Religious Liberals, organizzato dall’  Unitarian Church a Boston nel 1920, e ha fondato la Self-Realization Fellowship con più di 150 centri in tutto il mondo. Seguendo le loro orme, Maharishi arrivò in America nel 1959 e tenne conferenze sullo yoga a San Francisco, con ulteriori viaggi a Los Angeles, New York, Londra e Germania. Il suo movimento è stato inizialmente chiamato il Movimento di Rigenerazione Spirituale, che divenne in seguito
il nome del ramo adulto dell’organizzazione. L’altra ala del movimento fu  chiamata Student Meditation Society (SIMS), fondata nel 1964 in Germania. Il grande successo iniziale del movimento era dovuta alla presenza nei campus dei college, e poi un ulteriore impulso lo ebbe a metà degli anni 60’ quando il gruppo rock inglese dei Beatles intraprese un viaggio studio in India con Maharishi, inoltre collaborò anche con i Beach Boys, consacrando il suo movimento alla cultura giovanile mondiale di quegli anni.
Dal 1970, centri MT possono essere trovati in più di mille campus. All’inizio degli anni 1980 il movimento ha stimato che 1,5 milioni di persone ha studiato la Meditazione Trascendentale con un insegnante. Il college-campus fulcro del movimento diventò l’International University di Fairfield  in Iowa, nel 1974. Maharishi poi in Europa, nel 1975, fondò la Maharishi European Research University sul lago di Lucerna in Svizzera. Lo scopo dell’università era la ricerca sugli effetti della meditazione trascendentale e l’esistenza di stati più elevati di coscienza.

 

La tecnica meditativa

La tecnica meditativa di Maharishi si basa su una metafisica filosofica neo-Vedanta in cui una realtà immutabile si oppone ad un mondo fenomenico in continua evoluzione. Maharishi nel suo libro La Scienza dell’Essere e l’Arte di Vivere: Meditazione Trascendentale”(de 1963) esprime la sua posizione filosofica di base. L’immutabile realtà è identificata con l’Essere, che rappresenta uno stato di pura esistenza che è onnipresente, non manifestato, e trascendentale. Non solo è l’Essere di là dal tempo, dallo spazio, dalla causalità, e in continua evoluzione fenomenica, ma ciò rimane sconosciuto agli esseri umani, perché la loro mente non si rende conto della loro propria identità con l’Essere, dal momento che le menti sono in preda ai sensi tutti proiettati sul mondo esterno. La natura essenziale dell’Essere è ulteriormente identifica con la coscienza di beatitudine assoluta, che irradia dall’Essere. Maharishi paragona l’esistenza ad un mare, su cui ci sono molte onde. Queste onde sono il campo dei fenomeni in continua evoluzione. Ciò che è veramente importante per Maharishi è che gli esseri umani debbano scoprire e realizzare il proprio Sé, perché senza questa realizzazione la vita di una persona è senza fondamento, senza senso, inutile. Questa presa di coscienza è alla portata di tutti, per mezzo della Meditazione Trascendentale.

Questa forma di meditazione è intimamente connessa al respiro di una persona (Prana), che è espressione dell’Essere, nel senso che rappresenta una tendenza del non manifestato a rivelarsi. Il respiro rappresenta il potere latente dell’Essere all’interno di una persona. Il respiro può essere sfruttato e usato per aiutare la mente di una persona a realizzare l’Essere. Attraverso la Meditazione Trascendentale si penetrano i vari stadi di esistenza interni fino ad arrivare a perde la sua individualità. Diventa allora una mente cosmica che è onnipresente, pura ed eterna. Prima di raggiungere questo stato d’anima cosmica.

Nel contesto di questo edificio metafisico, Maharishi sottolinea la naturalezza della sua tecnica. Inoltre la tecnica è un modo semplice, facile e diretto per lo sviluppo di capacità mentali e potenzialità latenti. In contrasto con le antiche tradizioni ascetiche dell’India, nella MT non è necessario rinunciare al mondo o ritirarsi dalla propria famiglia. Questa è una pratica ascetica che può essere eseguita nell’ambito delle attività ordinarie della vita.

L’insegnamento della tecnica della meditazione sottolinea sempre che si tratta di un processo semplice e naturale. Gli studenti sono invitati a dedicare 20 minuti ogni giorno a praticarla, in un momento ideale, alla mattina e in prima serata.

Nella fase di inizio, uno studente non deve essere convinto che il metodo funziona. Ciò che è importante è la pratica corretta. Se uno studente compie la tecnica corretta, i risultati positivi seguiranno automaticamente.

La tecnica corretta prevede sette tappe. Il passo iniziale prevede partecipare a una conferenza introduttiva che prepara la persona a ciò che segue. Il secondo passo, è la presentazione della teoria della Meditazione Trascendentale attraverso un colloquio preparatorio. La terza fase prevede un intervista con l’insegnante, momento in cui viene dato allo studente un mantra sacro (formula ripetitiva) che viene scelto personalmente e adattato alla persona e non si deve rivelare ad altri. Concentrandosi sul mantra, le persone sono in grado di concentrare la loro attenzione su di esso. Le fasi finali prevedono verifiche periodiche e convalida di esperienze di una persona con il ritorno a controllo con un insegnante. Maharishi individua sette livelli di coscienza, con quella finale culmina in uno stato di unità. Il quinto stato rappresenta il raggiungimento di una coscienza cosmica che rappresenta la presa di coscienza dell’Essere che continua anche dopo la cessazione della meditazione, mentre la quarta tappa è sinonimo di uno stato trascendentale, che è uno stato di pura coscienza descritto come altro rispetto allo stato di veglia, al sogno e alla coscienza durante il sonno profondo. La quinta tappa è un’espansione della coscienza pura realizzata sul quarto livello, si passa dall’individualità ad una più ampia dimensione cosmica. Il sesto stato è chiamato coscienza di Dio.

Le posizioni yoga tradizionali sono inutili, la persona può semplicemente stare in posizione verticale, seduta comodamente su una sedia con gli occhi chiusi. Il movimento tende a sottolineare che chiunque può imparare questa tecnica mentale semplice, senza sforzo e facile. Dal punto di vista di Maharishi, questa tecnica yogica e Neo-Vedanta non è una forma di Induismo. In realtà, la Meditazione Trascendentale non è affatto una religione. Per de-enfatizzare le sue radici indù, sottolineando la sua natura non religiosa, e concentrandosi sul valore scientificamente dimostrabile della tecnica, La MT ha creato con successo un messaggio che è stato abbracciato da molti ricercatori spirituali e da un pubblico con mentalità scientifica. Il movimento vuole dimostrare scientificamente come la tecnica calmi la mente, dia una maggiore consapevolezza, rilassi il corpo, e abbassi il metabolismo.

 

Bibliografia essenziale

Eck, Diana L. A New Religious America: How a “Christian Country”
Has Now Become the World’s Most Religiously Diverse Nation.
New York, 2001. A look at the impact of Eastern religions
on America based on research for the Pluralism Project
at Harvard University.
Ellwood, Robert S., Jr. Religious and Spiritual Groups in Modern
America. Englewood Cliffs, N.J., 1973. A useful reference
work on new religions and New Age cults that is dated in
some places.
Mahesh Yogi, Maharishi. Science of Being and Art of Living: Transcendental
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2001. This book sets forth his basic philosophy, yogic method,
and its connection to science.
Mahesh Yogi, Maharishi. Maharishi Mahesh Yogi on the Bhagavad-
Gita: A New Translation and Commentary: Chapters 1–6.
London, 1967. Maharishi’s incomplete commentary on this
important text from his own perspective.
Rothstein, Mikael. Belief Transformations: Some Aspects of the Relation
between Science and Religion in Transcendental Meditation
(TM) and the International Society for Krishna Consciousness
(ISKCON). Aarhus, Denmark, Aarhus University Press,
1996. A comparative study of TM and the International Society
for Krishna Consciousness (ISKCON). The author explores
the former movements embrace of the scientific
world-view and the latter movements reject of it.
Russell, Peter. The TM Technique. London, 1976. A study of the
method and levels of consciousness by a member of the
movement who studied with Maharishi.
Per maggiori approfondimenti si consulti “Encyclopedia of Religion edita dalla Macmillan di New York, 2008”
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